Divorzio – domanda di decadenza della responsabilità genitoriale – competenza del Giudice del divorzio – sussistenza

 

Decadenza della responsabilità genitoriale – contumacia del padre nel procedimento di divorzio – presupposto costitutivo - insussistenza

 

Il Giudice chiamato a decidere sulla domanda di scioglimento del matrimonio è competente a pronunciarsi anche sulla domanda di decadenza dalla responsabilità genitoriale proposta nel medesimo procedimento.

 

Nel caso di specie il Tribunale di Milano respinge, in quanto infondata, la domanda di decadenza formulata dalla moglie, richiedente il divorzio, nei confronti del marito rimasto contumace nella procedura divorzile. Detta decadenza che comporta la recisione definitiva del legame tra il figlio ed il genitore va intesa come extrema ratio ossia come intervento rimediale sussidiario e residuale.

Ne consegue che non è presupposto costitutivo sufficiente della pronuncia di decadenza la sola irreperibilità del genitore, a maggior ragione se non sia stato accertato che la latitanza nel rapporto genitoriale dipenda da esclusive o preminenti scelte del genitore medesimo.

Tuttavia la scelta di parte resistente (il padre) di non costituirsi in giudizio esprime un completo disinteresse al fattivo esercizio della responsabilità genitoriale ed indica una verosimile scarsa adeguatezza al consapevole ruolo di genitore, il che rende necessario disporre l’affido monogenitoriale del figlio minore in favore della madre.

 

 




separazione con reciproche richieste di addebito - elevata conflittualità - episodi sporadici e temporanei di violazioni di obblighi matrimoniali in uno con l'acuirsi della crisi coniugale - rigetto delle reciproche domande di addebito

affido del figlio - ricadute psichiche – CTU – rischi – pesanti ricadute psichiche sul bambino - carente comprensione empatica nei genitori – nondimeno valorizzazione del legame affettivo instaurato – affidamento condiviso - presa in carico del minore da parte del servizio di psicologia clinica - monitoraggio del nucleo familiare da parte dei servizi sociali

provvedimenti di contenuto economico - disparità patrimoniale tra le parti – accertamento di Polizia Tributaria - atti di disposizione atti a ridurre la consistenza patrimoniale – competenze professionali potenzialmente idonee a maggiore redditività – sussistono presupposti assegno per la moglie e per il figlio

l'articolo Cassazione 20 03 2013 n. 7041 Corte d'Appello di Catanzaro, decreto 18 12 2015 Tribunale di Cosenza, decreto 29 luglio 2015 Corte di Cassazione, sentenza 8 aprile 2016 n. 6919



Il dibattito sulla riconducibilità del fenomeno chiamato dagli esperti con il nome di alienazione parentale tra le sindromi o manifestazioni cliniche scientificamente riconosciute, è destinato almeno in parte a sopirsi, in considerazione degli sviluppi giurisprudenziali, tesi, più che ad accreditare la sua riconoscibilità a livello di comunità scientifica, a constatarne l'effettiva emersione nei casi sottoposti al giudizio delle corti.

Gli esperti parlano oggi più prudenzialmente di disagio o problema relazionale, volendo evitare accuratamente le secche di una rigorosa prova scientifica in relazione alla presenza degli indicatori elaborati da Gardner, l'americano al quale si deve la scoperta del fenomeno che va sotto l'acronimo di PAS.

Certamente è esperienza presente nei casi giudiziari l'osservazione di problemi relazionali nelle coppie che si separano, e in alcuni casi di figli che rifiutano una figura genitoriale, rifugiandosi o colludendo con l'altro genitore, definito alienante.

Si assiste talvolta ad una vera e propria campagna di denigrazione dei figli nei confronti del genitore alienato che lascia esterrefatti per la singolare violenza verbale e finanche fisica.

Separazione dei coniugi - richiesta di addebito - comportamenti aggressivi e ingiuriosi - episodi confermati in sede istruttoria - domanda accolta.
Obblighi di mantenimento della figlia maggiorenne - sussistono - assenza di elementi sul quantum dei redditi dell'obbligato - soccorre valutazione complessiva del minimo essenziale per la vita - art. 147 cc - obblighi minimi ineludibili - deducibili anche in via presuntiva.




Domanda di adozione ex art. 44 lett. d l. 184/1983 del figlio della convivente – matrimonio celebrato in Islanda – parere favorevole del PM c/o TM – TM: mancanza stato di abbandono – rigetto

reclamo – mancata valutazione dell'interesse del minore – C.d.A.: ininfluente la dichiarazione di stato di abbandono – lettura sistematica e letterale della norma – non necessario l'abbandono

interesse preminente del minore: garantire la copertura giuridica a una situazione di fatto esistente da anni - concetto di vita familiare ex art. 8 CEDU

circonvenzione di persone incapaci - relazione amorosa risalente nel tempo - elevato tenore di vita e consistenti regalie ed elargizioni alla fidanzata allorché il beneficiante era compos sui - prosecuzione di tali comportamenti nello stato di incapacità - amministrazione di sostegno - costante attività di suggestione e pressione morale - attività di induzione penalmente rilevante - valutata in base allo stato psichico della vittima - sussistenza del reato.




Relazione affettiva omosessuale – fedoncazione eterologa – famiglia di fatto

Matrimonio civile in Spagna – adozione in Spagna della minore da parte della coniuge della madre biologica - sentenza di divorzio AG spagnola – affido condiviso

richiesta al TM di Milano per il riconoscimento del provvedimento di adozione AG spagnola

difetto di competenza TM – istanza di trascrizione nei registri di stato civile – rigetto

ricorso alla C.d.A. ai fini del riconoscimento e della trascrizione sia dell'ordinanza di adozione sia dell'atto di matrimonio sia della sentenza di divorzio spagnoli

matrimonio tra persone dello stesso sesso – esistente e valido anche per l'ordinamento italiano – inidoneo alla produzione degli effetti giuridici – necessità di intervento del legislatore

art. 9 Carta di Nizza – normativa comunitaria e convenzionale – obbligo di riconoscimento interno – non sussiste

quadro normativo e giurisprudenziale europeo – negozio valido e socialmente rilevante – ma effetti preclusi nell'ordinamento interno

inidoneità alla trascrizione dell'accordo di divorzio spagnolo

accoglibile la domanda di riconoscimento e trascrizione del provvedimento straniero che dispone l'adozione legittimante – profilo di contrarietà all'ordine pubblico – non sussiste

riferimento all'ordine pubblico internazionale

preminenza all'interesse del minore – adozione legittimante – riconoscimento di un insieme di diritti piu' ampio




Art. 337-quater c.c. - deroghe al regime di affido condiviso – manipolazione dei figli da parte del genitore collocatario – allontanamento fisico e psichico – plateali manifestazioni di rifiuto della figura genitoriale da parte dei figli

richiesta di affido esclusivo e di decadenza della responsabilità genitoriale

denunce di molestie e maltrattamenti – procedimento penale - segnali di condizionamento

falsità delle denunce - Sindrome di Munchausen

persistenti impedimenti all'esercizio del diritto di visita – comportamenti non collaborativi reiterati

approfondimento specialistico - neuropsichiatra infantile – esito: condizionamento programmato – teso a logorare la figura genitoriale

disturbo relazionale - alienazione parentale - DSM5 2013 – campagna di denigrazione – personalità manipolativa - distorsioni cognitive e di personalità

necessità di allontanamento dal genitore alienante – inserimento in struttura di accoglienza specialistica per un semestre – graduale riavvicinamento al genitore alienato

declaratoria di decadenza dalla responsabilità genitoriale – art. 38 disp. att. c.c. - TO competente

affido esclusivo ed esercizio della responsabilità genitoriale in via esclusiva




1. L’accresciuto interesse verso i vincoli di destinazione.

Da tempo fiorisce l'elaborazione dottrinale in tema di vincoli di destinazione “di scopo” (così identificati per distinguerli da quelli riguardanti le modalità di utilizzo dei beni, specie immobili), di matrice contrattuale, sollecitata dalla domanda di strumenti - ulteriori rispetto a quelli già previsti dal nostro ordinamento - adatti sia alla protezione patrimoniale, sia alla programmazione successoria.

A seguito della ratifica della Convenzione dell'Aja è accresciuta la popolarità dei trust, di cui si è apprezzata l’attitudine ad assolvere entrambe le funzioni, a differenza dagli istituti italiani. Da qui sono scaturiti gli atteggiamenti polarizzati di chi si è adoperato per la replica interna di quello strumento tramite il semplice richiamo della legge straniera, da un lato, e quanti hanno auspicato l’adozione di un omologo nostrano, di matrice legislativa, oppure negoziale, dall’altro; in quest’ultima prospettiva si è sottolineato il peso di regole atte ad assicurare la resistenza del vincolo anche nei confronti dei creditori del disponente, in grado di realizzarne l'opponibilità ai terzi.