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Osservatorio nazionale sul diritto di famiglia

  • Avvocati di Famiglia

    La complessità dei diritti connessi alle relazioni familiari rendono fondamentale la regolamentazione dei criteri di specializzazione e qualificazione dei professionisti che operano in questo settore del diritto: l'avvocato del minore, il consulente che procede all'ascolto del fanciullo, il mediatore familiare che interviene nelle dinamiche interpersonali, il professionista investito del compito di protezione di soggetti deboli; figure chiamate, secondo una prospettiva innovativa, ad un proficuo lavoro di squadra.
    Per rispondere alle esigenze del multiforme arcipelago delle relazioni affettive e della fragilità umana serve una qualificata rete di professionisti in grado di interpretare la complessità dei problemi, per fornire soluzioni adatte alle esigenze di protezione sia dei singoli sia della famiglia nell'attuale contesto sociale.

  • ULTIMI ARTICOLI
  • Diritti dei minori - doveri degli adulti

    Quante volte ragioniamo dell'interesse del minore guardandolo dal punto di vista degli adulti.
    Proviamo invece ad assumere il punto di vista della persona minore d'età.
    Ci proviamo sabato questo, 19 novembre '22, alla Formazione Avvocati di Genova, per chi vorrà esserci 😎

  • Corso ai fini dell'inserimento nelle liste degli A.d.S., Curatori di soggetti inabilitati e Tutori

    in collaborazione con Osservatorio sul Diritto di Famiglia, Ordine degli Avvocati e Tribunale di Reggio

  • Addebito della separazione se emerge un quadro improntato alla violenza. Cass. I sez., Ord. 24 ottobre 2022 n. 31351

    Le reiterate violenze fisiche e morali, inflitte da un coniuge all'altro, costituiscono violazioni talmente gravi dei doveri nascenti dal matrimonio da fondare, di per sé sole, non solo la pronuncia di separazione personale, in quanto cause determinanti la intollerabilità della convivenza, ma anche la dichiarazione della sua addebitabilità all'autore di esse.

    L’accertamento delle violenze esonera il giudice del merito dal dovere di procedere alla comparazione, ai fini dell'adozione delle relative pronunce, col comportamento del coniuge che sia vittima delle violenze, trattandosi di atti che, in ragione della loro estrema gravità, sono comparabili solo con comportamenti omogenei.

    Separazione – domanda di addebito – violenze

    Rif. Leg.: art. 151 comma 2 c.c.