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Osservatorio nazionale sul diritto di famiglia

  • tutela ex mariti

    Donna ed ex moglie: sempre figura debole?


    Il punto di vista.


    Nei nostri Tribunali, da alcuni decenni ormai la donna ha assunto la veste di “parte debole”, giustamente bisognosa di tutela giuridica.

    Uno sguardo alla società odierna ed ai suoi cambiamenti ci rivela però “uno spacccato di vita”differente, un'analisi sociale dalla quale emerge una nuova categoria bisognosa di tutela, contraddistinta essenzialmente da due caratteristiche: 1) essere padre; 2) essere ex marito.

    Questi soggetti rimangono per lo più nell’ombra, poiché le “violenze” e gli abusi perpetrati a loro discapito fanno meno scalpore, i mass media, descrivono le difficoltà causate alle donne e ai bambini dal fenomeno “padri inadempienti”, ma, per ora, difficilmente posano l’obbiettivo sull’aumento di ex mariti, che quotidiamente combattono la loro guerra contro ex mogli che gli impediscono di vedere i propri figli. Questi uomini subiscono violenze subdole, che portano alla distruzione dell’equilibrio psicologico di molti genitori. Secondo i dati della Federazione nazionale bigenitorialità, negli ultimi tempi, sono aumentati i suicidi commessi da padri separati; il decremento del reddito, l’allontanamento dai figli, mina la stabilità, portando questi genitori a compiere gesti estremi, più di quanto non accada alle donne (93% sono padri).

    E’ così che per alcune donne, entrate nel vortice della separazione, l’ex marito diventa il nemico, è d'obbligo inficiare i suoi futuri rapporti e la prosecuzione di una vita normale.

    Sono donne mosse da ira, gelosia, rabbia, sentimenti che secondo i dettami della psicologia nascono sostanzialmente da tre fattori:

    1) la perdita di uno status;

    2) la ferita narcisistica;

    3) la percezione di sé, come donna sola.


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