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Osservatorio nazionale sul diritto di famiglia

  • affido e lite temeraria

    Tribunale per i Minorenni di Milano, decreto 4 marzo 2011, estensore Mastrangelo.
    artt. 155–bis e 96 comma 3 c.p.c. – domanda di affidamento esclusivo manifestamente infondata – abuso del diritto – rallentamento dell'amministrazione della giustizia – diritto alle relazioni parentali – diritti costituzionali e fonti sovranazionali – natura sanzionatoria (danno punitivo) – valutazione equitativa – difformità del rito – non sussiste.

    Decorso un lustro dalla sua prima applicazione, l'affidamento condiviso comincia sempre più ad integrarsi con ulteriori istituti dell'ordinamento giuridico.
    Nell'ambito del diritto di famiglia, lo sappiamo bene, la sensibilità delle posizioni e dei beni tutelati sono tali da non sottrarsi, anzi tutt'altro, a percorsi non proprio ortodossi, anche dal punto di vista processuale (con  la partecipazione consapevole e non del difensore).
    La responsabilità aggravata ex art. 96 c.p.c. (c.d. lite temeraria, oggetto di recente novella legislativa), in tal senso, trova applicazione in tutti quei casi di alta conflittualità (ma non è detto) e comunque là dove tra i coniugi rimane una questione irrisolta in cui l'affidamento del bambino, pur non ricorrendo i presupposti di legge per un affidamento esclusivo, rivesta una importanza tale da voler forzare il sistema.
    segue.

    il decreto il commento